Giro d’ Italia: La ‘pinna di squalo’ arriva sulla bici dello “Squalo” Vincenzo Nibali

Dai pedali automatici, passando per i tubeless, i freni a disco o il reggisella telescopico. Ci sono stati molti progressi tecnologici nel ciclismo negli ultimi tempi, tanto che pensiamo che poche cose possano sorprenderci a questo punto. Ma gli investimenti in ricerca e sviluppo, gli accordi commerciali e le ore di lavoro che le squadre mettono nelle gallerie del vento finiscono sempre per lasciare nuove invenzioni.

E nel ciclismo esistono poche vetrine più vistose del Giro d’Italia, dove ieri, sabato, nella cronometro di Budapest corrispondente alla seconda tappa dell’edizione in corso della Corsa Rosa, abbiamo visto un elemento nuovo. Il protagonista è stato il team Astana, che ha montato un forcellino del deragliatore posteriore a forma di pinna di squalo sulle loro impressionanti prove a cronometro Wilier Turbine SLR.

Questo pezzo, sviluppato dal marchio di componenti CeramicSpeed, fornisce un miglioramento aerodinamico che ne aumenta l’efficienza alle alte velocità. Coincidenza o meno del destino, Vincenzo Nibali, indossando questo elemento, ha firmato una grande cronometro nella capitale dell’Ungheria (la migliore della squadra kazaka) che gli è servito per essere 12° sul traguardo, la stessa posizione che occupa in generale dopo due nervosi e impegnativi arrivi di tappa. Lo ‘Squalo di Messina’ ha sfruttato la sua pinna…

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