Europei nuoto: Paltrinieri, Orsi e Castiglioni d’oro! Mora, Razzetti, Pilato, Miressi e 4×50 mixed mista d’argento, Martinenghi, Lamberti e Di Pietro di bronzo

Dal sito della FEDERNUOTO riportiamo lo straordinario resoconto dell’ultima giornata dei Campionati Europei di Nuoto vasca corta di una rassegna da record che

STUPEFACENTE PALTRINIERI NEGLI 800. E’ l’ultima finale individuale della rassegna. Gregorio Paltrinieri contro Florian Wellbrock che si era imposto nei 1500. L’azzurro prova a scappare sin dalle prime bracciate, ma il tedesco non si lascia sorprendere e resta attaccato. In nuotata il 27enne di Carpi sembra guadagnare qualcosa che però cede con gli interessi in virata. I due filano a braccetto; al passaggio dei 400 metri sono divisi da 5 centesimi con l’azzurro di Fiamme Oro e Coopernuoto un soffio avanti. Ai 500 metri il vincitore di tutto prova a spingere di più ma il 24enne di Brema recupera col differenziale di 4 centesimi ai 600. L’argento olimpico e campione mondiale in vasca lunga tiene botta e ai 700 metri raggiunge i 16 centesimi di vantaggio. Le ultime vasche sono pazzesche. A 50 metri dall’arrivo il vantaggio dell’azzurro allenato da Fabrizio Antonelli è di 9 centesimi. Wellbrock prova il tutto per tutto. A poche bracciate dal muro la suspance è pazzesca: Paltrinieri sbarra la strada e vince per 5 centesimi (!) col record europeo di 7″27″94 e passaggi da 1’49″39, 3’43″26, 5’37″06. Battuto il precedente limite continentale di 7’29″17 firmato da Yannick Agnel il 16 novembre 2012 ad Angers. Un successo di personalità e determinazione. Un successo strepitoso, da grande campione. Da protagonista assoluto. Dopo 1500 e 800 la sfida Wellbrock-Paltrinieri è sull’1-1. Prossima tappa i mondiali.

DOPPIETTA ROSA NELLA RANA. Arianna Castiglioni vince i 50 rana in 29″66 sorprendendo la campionessa uscente e primatista europea (28″81) Benedetta Pilato, seconda in 29″75. Entrambe le azzurre nuotano lontane dai personali, ma contava mettere la mano davanti e riescono a lasciare solo la schiena alle avversarie con la russa Nika Godun, terza in 29″80. Per il nuoto italiano è la seconda doppietta consecutiva dopo Glasgow (baby Pilato-Martina Carraro) a dimostrazione della qualità e densità della rana sia maschile sia femminile. Per la 24enne di Busto Arsizio – seguita dal tecnico federale Gianni Leoni – è la prima vittoria internazionale della carriera, nonché seconda medaglia in rassegna dopo il bronzo con la 4×50 mista. “Ho ritrovato un po’ la velocità che mi è mancata in tutta la settimana. Onestamente il tempo non è granché. Avevo detto che in finale contano testa e coraggio, più del crono: sono stata lucida – racconta la lombarda, tesserata per Fiamme Gialle e Team Insubrika – È un oro che mi gasa molto, perché in questi giorni ero un po’ giù di morale. Gianni (Leoni, ndr) mi ha aiutato molto, soprattutto psicologicamente e sono salita sul blocco più convinta”. Per la 16enne di Taranto – tesserata per CC Aniene  – è un risultato di prestigio che apre la lunga stagione e dà nuove motivazioni dopo l’Olimpiade sotto tono. Questo argento segue il successo della precedente edizione e si aggiunge all’argento iridato a Gwangjiu 2018 e all’oro continentale a Budapest dove ha stabilito il record mondiale (29″30). “Tempo alto, ma è normale. Mi manca un po’ di brillantezza. Non avevo molto di più da dare. Va benissimo l’argento e la conferma su un podio internazionale – afferma la ranista pugliese, allenata da Vito D’Onghia – La mia condizione non può che crescere in queste settimane. Non ho preparato questo appuntamento, ma finalizzerò la preparazione per i prossimi”.

ORSI D’ORO. Si prende l’oro a 31 anni suonati con classe e potenza. Marco Orsi sfrutta esplosività e subacqua e stravince in 50″95 (passaggio in 22″89) col record italiano. L’azzurro di Budrio migliora il precedente di 51″03 che aveva stabilito in occasione dell’argento mondiale ad Hangzhou il 14 dicembre 2018 e spiazza gli avversari. Primo dall’inizio alla fine, l’atleta tesserato per le Fiamme Oro ed allenato Roberto Odaldi torna sul gradino più alto del podio dopo il successo di Copenhagen nel 2017. Già oro con la 4×50 mista del record mondiale e argento con la 4×50 stile libero, lo sprinter si prende con prepotenza la medaglia individuale precedendo il greco Andreas Vazaios, vincitore dei 200 e bronzo uscente, secondo in 51″72 e ricacciato indietro dopo la prima virata. Al terzo posto l’austriaco Bernahard Zhilkin in 51″91. “Non pensavo di scendere sotto i 51”. Sono andato fortissimo subito; in acqua mi sentivo alla grande, sciolto e potente. Devo ringraziare la mia società e chi ha sempre creduto in me: in primis il mio allenatore Roberto (Odaldi ndr). So che non sono più giovane, ma ho dimostrato di poter dire ancora la mia, in mezzo a tutti questi giovani emergenti. Per me è una medaglia che vale tantissimo che si somma alle altre conquistate con le staffette – spiega il Bomber che ha sento trattiene la commozione -. Voglio anche fare i complimenti alla Federazione Italiana Nuoto, perché sono tanti anni che sono in questo ambiente, ma non ho mai visto tutti questi talenti come in questo periodo: il nuoto italiano è in buone mani e ha un futuro radioso”.

DOPPIO PODIO NEL DORSO. Al russo Evgenij Rylov manca solo l’oro in vasca corta per vincere tutto nei 200 dorso , ma sul più bello dà forfait. Motivi ignoti e prospettive cambiate per una finale che si apre improvvisamente per gli azzurri Lorenzo Mora e Michele Lamberti, che si infilano e salgono entrambi sul podio alle spalle del polacco Radoslaw Kawecki, che si conferma campione in 1’48″46. Lorenzo Mora, partito in corsia 4, si prende l’argento in 1’49″73 (54″05 al passaggio) portando il record italiano sotto l’1’50 e migliorando l’1’50″17 nuotato in semifinale; Michele Lamberti segna l’undicesimo primato personale in sei giorni e conquista il bronzo in 1’50″26 (54″04 ai 100). Il 23enne di Modena – Fiamme Rosse e Vigili del Fuoco Modena, allenato dal tecnico federale Fabrizio Bastelli – era già stato sesto nei 50 e settimo nei 100 e finalmente assapora il gusto della prima medaglia internazionale individuale. Il 21enne bresciano – tesserato per Fiamme Gialle e Gam Team, ed allenato dal papà e grande campione Giorgio – è alla quarta medaglia dopo l’oro con la 4×50 mista da record mondiale e gli argenti nei 100 farfalla e nei 50 dorso. Alla fine i due azzurri si abbracciano: il futuro è dalla loro parte. “Volevo questa medaglia con tutto me stesso. Ho dato tutto quello che avevo dentro: rabbia soprattutto, poiché la finale dei 100 non è andata come avrei voluto.  Ho disputato una finale perfetta: stasera Kawecki era imprendibile. Sono felice anche per Michele. Ho poche persone che mi circondano e che mi hanno sostenuto: una di queste e mio padre Mirko cui dedico quest’argento – spiega Mora – Un pensiero infine al mio primo allenatore Luciano (Landi ndr) che non c’è più e che mi ha insegnato tutto ciò che so fare in acqua”. Incredulo Lamberti:  “Questa medaglia è quella più inaspettata: proprio non ci pensavo alla vigilia. Ormai sono entrato in un’altra dimensione, pur essendo un esordiente in Nazionale, e mi trovo benissimo in mezzo a tutti questi campioni. So che adesso viene il bello e il difficile: sono felicissimo”.

MIRESSI D’ARGENTO. Alessandro Miressi butta giù il record italiano per il secondo posto nei 100 stile libero che alimenta la tradizione italiana costituita da 15 podi (5-5-5) nella gara regina dal successo di Lorenzo Vismara a Riesa nel 2002. Il 23enne di Torino – tesserato per Fiamme Oro e CN Torino e allenato da Antonio Satta – lima altri tre centesimi al record italiano (come in semifinale) e conferma l’argento a Glasgow 2019 (allora alle spalle del russo Vladimir Morozov) in 45″84. S’impone l’altro russo Kliment Kolesnikov – già vincitore di 50 e 100 dorso come a Glasgow, dove s’impose pure nei 100 misti – con 26 centesimi di vantaggio in 45″58. “Ho un problemino alla caviglia, che mi ha un po’ condizionato – rivela Miressi – Ho sbagliato forse qualcosa in virata, ma voglio rivedere bene la mia gara. È stata una finale di ottimo livello e non era assolutamente facile prendere la medaglia. Mi accontento di quanto fatto qui a Kazan. Ai mondiali di Abu Dhabi la condizione sarà differente”. Pure Lorenzo Zazzeri migliora ancora il personale portandondolo sul 46″19, ma si deve accontentare del quarto posto alle spalle di un altro russo, Vladislav Grinev autore di 46″06. Il 27enne fiorentino – tesserato per Carabinieri e RN Florentia, allenato da Paolo Palchetti – chiude Kazan con un bilancio altamento positivo, la conferma di una dimensione ormai internazionale, l’argento nei 50 stile libero, l’oro con la mista da record del mondo, e gli argenti con la 4×50 stile libero e con la mixed stile libero insieme a Miressi.“Sono passato fortissimo ai 50, ma poi mi sono piantato. Sono stanco morto e infatti ho fatto anche fatica ad uscire dall’acqua. La settimana è stata piuttosto intensa, ma ricca di soddisfazioni per me e per tutta la squadra” racconta Zazzart.

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