Rugby

Sei Nazioni 2022: vince la Scozia, l’Italia sconfitta con onore

Ci sono modi e modi per perdere e questo sabato l’Italia lo ha fatto con onore, mostrando il volto migliore. Sono caduti in Scozia (22-33 ) alle Olimpico di Roma, accumulando 36 sconfitte consecutive nel Sei Nazioni e quattro in questa edizione . Il cucchiaio di legno sarà suo per la 17esima volta in 22 presenze. Un panorama poco lusinghiero che, però, va calibrato nella giusta misura.

Se nelle partite precedenti di quest’anno gli azzurri non avevano brillato, questa volta bisogna dar loro credito per aver gareggiato almeno per 80 minuti.

Tra i piccoli germogli verdi che spuntano nel sottobosco italiano spicca soprattutto Ange Capuozzo, terzino un po’ privo di muscoli per i profili che oggi si maneggiano in quelle posizioni, ma coraggioso ed elettrico nello squilibrio. Entra in campo poco dopo l’intervallo per sostituire Bruno e firma due mete quando la Scozia si stava già lasciando andare dopo aver ottenuto un ampio vantaggio. Buone notizie per Kieran Crowley, questo nuovo ragazzo di 22 anni, che si unisce agli altri giovani: Garbisi, Lamaro, Menoncello e compagnia. Inoltre, il Tolosa lo ha recentemente ingaggiato dopo quattro anni a Grenoble. Una buona meta per affinare ciò che si intuisce potrebbe essere un giocatore importante all’interno della sua squadra in un futuro non troppo lontano.

Prima dell’arrivo di Capuozzo, prima parte in cui Johnson e Harris diedero il volo al Cardo. L’Italia ha risposto con il trespolo di Braley sull’audace tiro al volo di Bruno, ma ancora una volta Harris ha ampliato il divario allo scadere dell’intervallo e nell’apertura del secondo atto Graham ha colpito un altro pungiglione. La tiepida difesa e le puntuali disconnessioni hanno allontanato sul tabellone i locali più di quanto meritasse la loro prestazione generale. La distanza è diventata praticamente insormontabile a 20 minuti dalla fine con una prova di Hogg, che ha lasciato i Caledonians in stand -by . Lì è emerso Capuozzo, un’altra boa in mezzo al moto ondoso a cui l’Italia può tenersi.

TABELLINO

ITALIA (10+12) : Fischetti, Nicotera, Ceccarelli, Cannone, Ruzza, Pettinelli, Lamaro, Halafihi, Braley, Garbisi, Ioane, Marin, Brex, Bruno e Padovani – Hanno giocato anche loro – Bigi, Nemer, Pasquali, Sisi, Steyn , Fusco, Zanon e Capuozzo

Prove : Braley (29′), Capuozzo (65′, 82′)

Conversioni : Garbisi (30′, 66′)

Tiri di rigore : Garbisi (3′)

SCOZIA (19+14) : Schoeman, Turner, Z. Fagerson, Skinner, Gilchrist, Darge, Watson, M. Fagerson, Price, Russell, Steyn, Johnson, Harris, Graham e Hogg –ha anche interpretato- McInally, Dell, Nel, Hodgson, Bradbury, Vellacott, Hastings e Tuipulotu

Mete : Johnson (17′), Harris (21′, 36′), Graham (47′), Hogg (60′)

Conversioni : Russell (22′, 37′, 49′, 61′)

Arbitro : Luke Pearce, inglese.

Stadio : Olimpico, Roma.

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