29 Agosto 2026
vuelta a espana

Giornata da incorniciare per i colori norvegesi alla Vuelta a España 2026. Nella settima frazione, caratterizzata da un percorso esigente e conclusasi sul traguardo in salita di Aramón Valdelinares, Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) ha centrato una vittoria straordinaria completando una lunghissima fuga iniziata praticamente dal chilometro zero.

Per il passista-scalatore scandinavo si tratta del primo successo in carriera in un Grande Giro, l’ottavo complessivo tra i professionisti. Un’azione da fuoriclasse assoluto: Leknessund ha salutato i compagni di fuga ai -6 dal traguardo, involandosi tutto solo verso il traguardo e resistendo al ritorno degli avversari.

Alle sue spalle si è concretizzata una magnifica doppietta per la Uno-X Mobility: il secondo posto è andato infatti a Tobias Halland Johannessen, coronando una giornata particolarmente significativa per la Norvegia (segnata anche dal lutto nazionale per la scomparsa di Re Harald V). Completa il podio di giornata un generosissimo Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike), anche lui coraggiosamente inseritosi nel tentativo da lontano fin dalle prime battute e abile a racimolare punti pesanti per la classifica della maglia verde.

La dinamica della corsa

La fuga decisiva è nata fin dalle primissime fasi, quando Van Aert, Leknessund e l’olandese Milan Vader hanno guadagnato margine sul gruppo. Nel corso dei chilometri, la situazione si è evoluta con l’ingresso nel plotone di testa di altri elementi di spicco tra cui Eddie Dunbar, Alexey Lutsenko e lo stesso Johannessen.

Mentre il gruppo principale ha via via lasciato fare, accumulando un ritardo superiore ai quattro minuti, il drappetto di fuggitivi ha gestito i vari GPM di giornata. Sulle rampe finali verso Aramón Valdelinares, lo scatto perentorio di Leknessund ha scombinato i piani: il norvegese ha guadagnato secondi preziosi su Dunbar e sugli altri inseguitori, involandosi in solitaria verso il trionfo. Ha chiuso con 34 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Johannessen e 47 su Van Aert. Quarto lo sloveno Jakob Omrzel, mentre il migliore degli italiani è risultato Filippo Zana, dodicesimo.

Movimenti tra i big

Nel gruppo dei migliori, la salita finale ha acceso la battaglia tra gli uomini di classifica grazie all’azione promossa dalla Decathlon CMA CGM Team di Felix Gall. L’affondo successivo di Tadej Pogacar ha ulteriormente sgranato il plotone: lo sloveno ha guadagnato secondi importanti su Gall ed Enric Mas, mentre più staccati hanno chiuso Primož Roglic e Oscar Onley. In difficoltà Richard Carapaz, che perde posizioni in classifica generale, dove ora Pogacar comanda con un margine di quasi quattro minuti su Mas e quasi cinque su Roglic.