23 Agosto 2026
vuelta

Dopo il trionfo nella cronometro inaugurale di Monaco, una domanda dominava il gruppo: Tadej Pogačar avrebbe custodito la maglia rossa dal primo all’ultimo giorno? Conoscendo la tempra dello sloveno, la risposta sembrava scontata. Eppure, la sua reazione ha spiazzato tutti: “Questa domenica è perfetta per una fuga o uno sprint in cui possano portarmi via la maglia” ha dichiarato, cercando quasi di alleggerire il peso del primato. Ma la sua indole da cannibale non si è fatta attendere.

La Fuga di Hayter e la Strategia dei Rivali

La tappa ha visto animarsi una fuga iniziale pensata per rimescolare le carte. Protagonista assoluto è stato Ethan Hayter: il pistard britannico, beffato nella crono inaugurale per appena nove centesimi da Pogačar, sapeva di avere una sola grande chance. Puntare allo sprint intermedio di Gréoux-les-Bains per racimolare sei secondi preziosi e soffiare la maglia al campione in carica.

Con lui all’attacco si sono lanciati:

  • Koen Bouwman, abile a conquistare i GPM di terza categoria per indossare la prima maglia di miglior scalatore.
  • Diego Uriarte e Sinuhé Fernández (Kern Pharma e Burgos), scattati in omaggio agli inviti ricevuti.

I calcoli, tuttavia, non erano solo britannici. Wout van Aert — a soli nove secondi in classifica — e Mads Pedersen avevano cerchiato in rosso una frazione ideale per specialisti delle classiche. Le squadre Visma e Lidl hanno provato a controllare la corsa, ma non sono riuscite a chiudere in tempo su Hayter, che intanto era evaso solitario dai compagni di fuga, volando a prendersi i sei secondi intermedi davanti al belga (quattro secondi per lui).

Il Ritorno del Campione: Pogačar Non Ci Sta

Quando i giochi sembravano fatti per un avvicendamento in vetta, è entrato in scena il fattore Pogačar. Sulle rampe finali, lo sloveno non è riuscito a frenare il proprio istinto: prima ha chiuso con autorità un attacco velenoso dello stesso Van Aert, poi ha arpionato il terzo gradino del podio nello sprint ristretto sul traguardo.

Risultato? Maglia rossa saldamente sulle spalle di Tadej. Con l’arrivo in salita a Font Romeu e la durissima frazione andorrana in arrivo, la difesa del primato si fa durissima. Chi oserà dubitare che possa tenerla fino a Granada?