16 Agosto 2026
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Il trono della velocità a rana appartiene ancora a un fuoriclasse azzurro. A distanza di quattro anni dal trionfo di Roma 2022, Nicolò Martinenghi si conferma dominatore assoluto dei 50 rana agli Europei di sport acquatici 2026, centrando una straordinaria doppietta dopo l’oro già conquistato nella distanza olimpica dei 100 metri.

Una gara al cardiopalma che tinge il podio d’azzurro: insieme al varesino c’è anche Simone Cerasuolo. Il campione del mondo in carica (oro a Singapore 2025) conquista una splendida medaglia d’argento, chiudendo ex aequo con l’olandese Koen de Groot con l’identico tempo di 26”62. Davanti a tutti, per appena cinque centesimi, chiude solo uno stratosferico Martinenghi.

Con questo successo, il fuoriclasse varesino bissa l’oro romano e tocca quota tre medaglie europee in carriera nella distanza (aggiungendo il bronzo di Budapest 2021), eguagliando Fabio Scozzoli come l’italiano con più podi continentali nell’evento. Nella storia della manifestazione, davanti a lui per numero di titoli restano soltanto due leggende della rana mondiale: l’ucraino Oleh Lisohor e il britannico Adam Peaty, fermi a quota quattro ori.

Ai microfoni di Rai Sport, il campione azzurro ha commentato così l’impresa:

“Una gara molto strana, mentre nuotavo mi rendevo conto che stessi andando più o meno come nelle batterie e semifinali. Sapevo però che la finale era una gara diversa dalle altre, è un po’ inaspettato questo oro. Mi piace godermi la finale come se fossi un gladiatore nell’arena, bisso così come a Roma ed era impensabile fino a poco fa. Questa è sempre una grandissima forma di rispetto per me e per quello che faccio tutti i giorni”.

L’oro di Martinenghi e l’argento di Cerasuolo (quest’ultimo parzialmente autocritico nel post-gara con un “brutta gara la mia, c’c’è poco da dire”) spingono la spedizione italiana nel medagliere generale, toccando quota 12 ori e 37 podi complessivi. La giornata trionfale del nuoto azzurro è arricchita anche dallo storico bronzo di Sara Curtis nei 50 stile libero femminili: la neo-primatista mondiale dei 50 dorso diventa la prima italiana di sempre a salire sul podio europeo nella velocità pura dei 50 sl, centrando la sua quinta medaglia in questa rassegna continentale.

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