10 Ottobre 2026
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Un capolavoro d’altri tempi quello firmato da Paul Seixas alla 120ª edizione del Giro di Lombardia. Il giovane talento francese della Decathlon CMA CGM Team ha sbaragliato la concorrenza lungo i 239 chilometri del percorso da Bergamo a Como, mettendo a segno un attacco letale sul Civiglio che ha ricordato le cavalcate trionfali di Tadej Pogacar.

Con questa prestazione straordinaria, Seixas non solo conquista la prima Classica Monumento della sua carriera, ma frantuma un primato secolare. A soli 20 anni e 16 giorni diventa infatti il più giovane ciclista di sempre ad aver mai vinto la “Classica delle Foglie Morte”, cancellando il precedente record di Giovanni Gerbi (20 anni, 5 mesi e 8 giorni) che resisteva ininterrottamente dal lontano 1905, anno della primissima edizione della corsa. Un successo che riporta inoltre la Francia sul gradino più alto del podio a otto anni di distanza dalla vittoria di Thibaut Pinot nel 2018.

La corsa è stata combattuta e ricca di fughe sin dalle prime battute, ma è stato sull’ascesa del Civiglio che la gara si è definitivamente infiammata. Quando il gruppo dei migliori sembrava pronto a darsi battaglia, Seixas ha rotto gli indugi: con una facilità di pedalata disarmante ha fatto il vuoto dietro di sé. Solo Tom Pidcock e il nostro Giulio Ciccone hanno provato inizialmente a tenere la scia dell’incontenibile francese, che ha poi proseguito in solitaria verso l’apoteosi comasca.

Dietro al vincitore, la battaglia per le posizioni d’onore ha sorriso all’esperienza di Enric Mas. Il corridore spagnolo della Movistar, già trionfatore dell’ultima Vuelta, ha staccato Ciccone nei chilometri finali conquistando la piazza d’onore a 48” dalla vetta. L’azzurro della Lidl-Trek si è comunque difeso egregiamente, tagliando il traguardo al terzo posto con un ritardo di 1’05” e regalando all’Italia un altro piazzamento di assoluto prestigio dopo l’argento continentale. A completare una Top-5 di altissimo livello troviamo Remco Evenepoel al quarto posto e Brandon McNulty al quinto.

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