7 Ottobre 2026
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Il ciclista britannico Matt Richardson, brutalmente travolto da un rivale in Giappone, accusa: “Nessuna scusa, sono fortunato a poter ancora camminare”. L’incidente ha messo fine al suo sogno di partecipare ai Giochi del Commonwealth.

Il ciclista inglese Matthew Richardson non usa mezzi termini: dopo essere stato violentemente travolto da un avversario prima dei Giochi del Commonwealth, afferma di non aver ricevuto alcuna scusa e di considerarsi “fortunato” ad essere ancora in grado di camminare.

Il drammatico incidente è avvenuto lo scorso luglio, durante una gara della Keirin World Series in Giappone. Richardson è stato spinto fuori pista dal ciclista giapponese Kento Suzuki, un impatto devastante che lo ha costretto a lasciare il velodromo in ambulanza.

Il ventisettenne, che nel 2022 aveva conquistato la medaglia d’oro per l’Australia prima di passare alla squadra inglese (un cambiamento da lui paragonato al passaggio “dal liceo a Hogwarts”), era il grande favorito per difendere il titolo a Glasgow. Purtroppo, il terribile incidente ha infranto questo sogno, attirando peraltro le ironie di alcuni ex compagni australiani.

Richardson ha raccontato il calvario vissuto: non è riuscito a camminare per quattro giorni a causa di una frattura alla scapola e di una grave contusione all’anca. “Se fossi atterrato in modo leggermente diverso, forse non starei camminando”, ha confessato in una recente intervista. “Ero completamente bloccato a terra, sentivo tutto il lato destro del corpo in fiamme. Ma poteva andare molto peggio. Considerando come è avvenuto l’incidente, uscirne con le ferite che ho riportato è stata probabilmente una fortuna.”

La rabbia del ciclista si concentra anche sul comportamento del rivale: “Sono stato portato via in ambulanza, me ne sono andato. Non gli ho parlato, non ho intenzione di parlargli, punto e basta. Quel giorno è stato sicuramente superato un limite.” Richardson sottolinea come i rischi nel keirin giapponese siano noti, ma evidenzia la differenza tra la normale competizione e azioni sconsiderate: “C’è una differenza tra una discussione accesa e allargare intenzionalmente la traiettoria per far cadere qualcuno dalla bicicletta. È davvero deludente che un corridore abbia deciso di mettere a rischio la sicurezza di un altro in quel modo. Questo è stato decisamente troppo.”

Nonostante tutto, la ripresa procede: “La riabilitazione è andata bene, l’anca si è ripresa abbastanza velocemente. La spalla ha richiesto un po’ più di tempo, visto quanto la uso per gli sprint. È la prima volta che mi rompo qualcosa. Sono stato piuttosto fortunato.” Richardson attribuisce parte della sua resilienza fisica al suo passato nella ginnastica, sport praticato a livello giovanile in Australia prima di dedicarsi al ciclismo.

L’incidente, tuttavia, ha anche riacceso vecchie ruggini. Il suo passaggio dall’Australia all’Inghilterra (dopo aver vinto due argenti a Parigi 2024 per i colori australiani) non è stato digerito dai suoi ex colleghi. “Credo che gli abbiano lasciato l’invito per Hogwarts nella cassetta della posta”, ha ironizzato Leigh Hoffman. “Sarebbe stato fantastico se fosse rimasto in Australia, ma evidentemente non ci metteva sempre il cuore”. Rincara la dose Ryan Elliott, definendo Richardson un “disertore” e sottolineando come la rivalità sportiva sia “cresciuta molto dopo la defezione”.

Richardson, attualmente legato sentimentalmente alla collega britannica Emma Finucane, avrebbe dovuto gareggiare nella velocità a squadre, nel keirin e nella velocità individuale in Scozia. Ora il focus è sul recupero totale, lasciandosi alle spalle un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.

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