Il sipario sta per alzarsi sulla stagione degli sport invernali, ma le due punte di diamante della nazionale italiana affrontano la vigilia con il freno a mano tirato. Durante il media day della FISI, ospitato al Teatro Armani di Milano, Sofia Goggia e Federica Brignone hanno condiviso le rispettive sfide mediche che stanno complicando il loro ritorno in pista dopo i recenti trionfi ai Giochi di Milano-Cortina, dove Federica ha brillato con due ori e Sofia ha conquistato un bronzo in discesa.
Il percorso di avvicinamento di Goggia ha subito una brusca frenata a causa di una severa infezione virale che l’ha costretta a lasciare anticipatamente il ritiro argentino di Ushuaia. La sciatrice orobica ha raccontato di aver vissuto momenti di forte spavento a causa di sintomi di natura neurologica: tremori, dolori articolari acuti notturni, pesanti rallentamenti motori e persino difficoltà nell’articolare le parole. Costretta a saltare la tappa inaugurale di Sölden, l’obiettivo primario di Sofia è ora il recupero del benessere fisico generale e della piena lucidità mentale, per poi trasferire le proprie energie sulle future sessioni di allenamento in Nord America. A differenza dei passati traumi ortopedici, spesso superati forzando i tempi con la pura forza di volontà, questa anomala sfida virale impone un approccio totalmente diverso.
Sull’altro fronte, Federica Brignone è pienamente immersa nella riabilitazione dopo un nuovo e delicato intervento al ginocchio sinistro, resosi necessario a fine agosto. Nonostante lo stop forzato, la campionessa valdostana mantiene intatta la sua immensa passione per la neve e vive la propria carriera con profonda gratitudine. Il recupero fisioterapico procede spedito e con sensazioni nettamente più positive rispetto al calvario della passata stagione. Determinata ma lontana da rientri affrettati, Federica ha chiarito che indosserà nuovamente gli sci solo quando il suo corpo le garantirà la totale efficienza fisica.
