Nuoto Mondiali: storica Italia, Paltrinieri si ripete, staffetta da record

Una giornata per certi versi storica quella di oggi per il nuoto italiano ai Mondiali in vasca corta di Melbourne: oro e record del mondo per la staffetta maschile 4×50 mista, Paltrinieri imprendibile negli 800, Sara Franceschi argento nei 400 misti.

l passaggio da storia a leggenda non è per tutti nel mondo dello sport. E quando a riuscirci, oltre che un poker di atleti, è un’intera nazione, l’emozione non può che essere doppia. La giornata di sabato 17 dicembre entra dritta nella storia del nuoto italiano e in generale dello sport azzurro grazie ai nuovi trionfi nei Mondiali in vasca corta in corso di svolgimento a Melbourne.

Nella mattinata di sabato sono infatti arrivati altri due ori, ottenuti nello spazio di pochi minuti, per una successione che non ha potuto che rievocare il magico pomeriggio del 1° agosto 2021, quando Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs divennero i primi due italiani di sempre a vincere il salto in alto e i 100 metri alle Olimpiadi. Anche a Melbourne si sono registrate due incredibili prime volte, l’oro della 4×50 mista maschile con Lorenzo Mora, Nicolò Martinenghi, Matteo Rivolta e Leonardo Deplano che hanno anche fissato il nuovo primato del mondo con il tempo di 1’29″72 e poi quella di Gregorio Paltrinieri, che ha fatto propria con la solita prestazione da dominatore la prima volta assoluta degli 800 maschili ai mondiali in corta.

Il trionfo della staffetta è arrivato quasi inaspettato. Mora, Martinenghi, Rivolta e Deplano sembravano poter puntare con buone chances di riuscita a un posto sul podio, ma una volta in acqua sono andati oltre ogni più rosea previsione, staccando da subito gli Stati Uniti. Bracciata dopo bracciata anche il primato del mondo è parso sempre più vicino, ma i moschettieri italiani sono andati oltre riuscendo ad abbattere per la prima volta nella storia il muro dell’1’30”. Argento agli Usa con 1’30″37, bronzo ai padroni di casa dell’Australia con 1’30″81. “Siamo belli insieme – jha detto Martinenghi a fine gara – Volevamo il record del mondo e lo abbiamo ottenuto. Vittoria bellissima”.

Per Paltrinieri si tratta invece di una doppietta storica dopo l’oro di potenza conquistato nei 1500. E dire che gli avversari non mancavano, dal norvegese Christiansen al francese Fontaine che già avevano vanamente provato a sfidare Super Greg sulla distanza doppia, fino allo statunitense Johnston e all’altro francese Bouchaut, ma tutti si sono dovuti arrendere al ritmo imposto dall’emiliano, partito come sempre fortissimo e capace di superare brillantemente la leggera flessione vissuta dopo i 200 metri, per chiudere con il tempo di 7’29″99. Già ai 500 metri il vantaggio su Fontaine era superiore al secondo e mezzo, alla fine l’argento andrà a Christiansen, staccato di poco meno di due secondi.

A completare la giornata di gloria per i colori italiani è arrivato poco dopo l’argento conquistato da Sara Franceschi nei 400 misti: la livornese, classe ’99, non ha trattenuto le lacrime al termine della propria prestazione, chiusa con il tempo di 4’28″58 (nuovo primato personale) alle spalle della statunitense Flickinger, che la conferma ad alti livelli dopo il bronzo sui 200 misti agli Europei di Roma.

Grazie ai due ori di giornata l’Italia è riuscita a migliorare il già eccellente bottino di Abu Dhabi 2021, almeno in termini di numero di primi posti, già sei contro i cinque di 12 mesi fa, portando a 12 il totale delle medaglie a una giornata dalla fine della rassegna.

Soddisfazione speciale per i ragazzi della staffetta mista, che nel 2021 raccolsero “solo” il terzo posto, in formazione con Mora, Martinenghi, Rivolta e con Lorenzo Zazzeri al posto di Deplano. Per Paltrinieri si tratta della sesta medaglia della carriera ai Mondiali di corta, tre ori e tre argenti.

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