15 Ottobre 2026
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Giancarlo Brocci racconta perché vale la pena vivere L’Eroica, almeno una volta. E perché, dopo averla conosciuta, viene sempre voglia di tornare.
 
L’Eroica 2026 ha portato a Gaiole in Chianti 8.245 ciclisti da 58 Paesi. Il 41,8% dei partenti arrivava dall’estero e le donne in bicicletta sono state più di mille. Numeri che raccontano una manifestazione capace di parlare al mondo, ma che non bastano a spiegare perché, ogni anno, tante persone scelgano di ritrovarsi sulle strade bianche del Chianti.
C’è chi arriva per la prima volta, chi torna da anni, chi pedala e chi preferisce vivere L’Eroica da bordo strada. Ci sono giovani attratti dalle biciclette di un’altra epoca, ciclisti esperti pronti a mettersi alla prova e persone che, più semplicemente, cercano un’esperienza diversa dal solito.
Nel 2027 L’Eroica festeggerà la sua trentesima edizione. Quale occasione migliore per chiedere a Giancarlo Brocci, che l’ha ideata, di raccontarci che cosa rende speciale questa esperienza? Dieci domande, rivolte a chi ancora non c’è stato e a chi conosce già il piacere di esserci, per scoprire perché L’Eroica continua a lasciare il segno.
 
Giancarlo, perché un giovane oggi non dovrebbe mancare a L’Eroica 2027?
“L’Eroica è un movimento di belle persone assolutamente da conoscere. Quel ciclismo, le sue bici, le maglie di lana e un’atmosfera perduta propongono l’immersione totale nel ciclismo com’era, prima che se ne appropriassero i maghi della tecnologia e gli esasperati delle preparazioni da fachiri.”
 
Perché una donna non dovrebbe mancare a L’Eroica 2027?
“Perché è di gran lunga l’evento più rosa di ogni altra manifestazione ciclistica. La componente legata all’indossare divise retro’, ad interpretare la prova come una scoperta di luoghi ed amicizie, ad approcciarsi alla bici in maniera non esasperata muovono tante ragazze a provare l’impresa.”
 
Perché un uomo non dovrebbe mancare a L’Eroica 2027?
“Perché vi incontra la più bella umanità possibile, in questi tempi grami. Avere occasione di conoscere persone speciali, capaci di cordialità, rispetto, disposte al sorriso, è un privilegio che arricchisce, che regala dosi di energie positive capaci di durare nel tempo.”
 
Perché chi non ha mai partecipato dovrebbe scegliere proprio il 2027 per vivere la sua prima Eroica?
“Sarà la trentesima edizione, che non è solo un indice di longevità. Un movimento che dura così tanto nel tempo, capace di coinvolgere il mondo, merita di essere esplorato e di certo la prossima Eroica proporrà alcuni momenti speciali di ricordo.”
 
Perché un ciclista abituato alle biciclette moderne, alla tecnologia e alla ricerca della prestazione dovrebbe provare a pedalare con una bicicletta d’epoca?
“Perché conoscere le origini della propria passione è patrimonio a cui non rinunciare. La bicicletta, in fondo, è un attrezzo semplice, rimasto inalterato nei suoi elementi fondanti e nell’essenza del suo messaggio.”
 
Perché chi non è particolarmente allenato non dovrebbe rinunciare in partenza all’idea di partecipare?
“Perché si può tranquillamente optare per un approccio soft, un percorso corto da fare in compagnia e prendendosi tutto il tempo che serve. Nessun problema, poi, se qualche tratto più ripido vi vedrà costretti a piedi.”
 
Perché uno straniero dovrebbe venire a Gaiole in Chianti per scoprire L’Eroica?
“Detto che l’umanità che si incontra qua è di per sé un patrimonio, tutte le strade de L’Eroica conducono a luoghi di suggestiva bellezza, tra i rari posti al mondo dove l’opera dell’uomo ha migliorato il già meraviglioso contesto.”
 
Perché chi non va in bicicletta dovrebbe comunque conoscere L’Eroica e magari venire a Gaiole durante la manifestazione?
“Non capita in molte altre occasioni, forse in nessuna, di vedere così tante persone fiere della propria passione, del ritrovarsi per condividere gioie semplici, per sorridere, in un clima di festa naturale, senza additivi.”
 
Perché chi ha già partecipato dovrebbe tornare anche nel 2027, invece di considerare L’Eroica una bella esperienza da ricordare?
“Perché fa bene anche fisico poter ricaricare le pile con endorfine positive. L’Eroica è una fonte che rigenera, che restituisce fiducia verso il prossimo, una card annuale per l’ottimismo.”
 
E se qualcuno, dopo tutte queste risposte, fosse ancora indeciso: Giancarlo, che cosa gli diresti per convincerlo a non mancare a L’Eroica 2027?
“L’Eroica ha cambiato la vita a tanti. Vorrei girare ad ognuno che leggerà queste righe l’infinita serie di messaggi che mi giungono costanti da eroici vecchi e nuovi. È davvero un’occasione da soddisfatti o rimborsati.”

Le parole di Giancarlo Brocci riportano al cuore de L’Eroica: non soltanto una bicicletta, una strada bianca o una sfida da portare a termine, ma un modo di stare insieme e di guardare il mondo. È forse questo il motivo per cui, dopo trent’anni, L’Eroica continua a richiamare persone da ogni parte del mondo, a far nascere nuove storie e a custodire quelle di chi, anno dopo anno, torna a percorrere le sue strade.
Nel 2027, a Gaiole in Chianti, ci sarà spazio per chi tornerà ancora una volta e per chi deciderà di esserci per la prima volta. La trentesima edizione sarà un’occasione per ritrovarsi, ricordare il cammino fatto e continuare a pedalare verso il futuro, senza perdere di vista ciò che rende davvero unica L’Eroica.
Da Gaiole in Chianti.

Gaiole in Chianti (SI), 15 ottobre 2026

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