24 Ottobre 2026
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Il mondo del football americano si sveglia intrappolato in un incubo. Una roccia di 131 chili per 191 centimetri, un muro difensivo capace di terrorizzare gli avversari al primo sguardo, è crollato all’improvviso. Allen Bailey, ex colonna inossidabile dei Kansas City Chiefs e degli Atlanta Falcons, si è spento ad appena 37 anni. A fare la macabra e straziante scoperta è stata la moglie, che martedì 20 ottobre ha trovato il corpo senza vita del giocatore nella loro abitazione in Florida.

La famiglia, attraverso le parole del fratello rilasciate al network TMZ, ha parlato di un decesso per “cause naturali”, ma la notizia ha comunque lasciato i fan sotto shock. Come può un ex atleta di quel calibro, soprannominato “Hulk” per la sua spaventosa strapotenza fisica, andarsene così presto? Nel corso della sua feroce carriera decennale nella NFL, Bailey era stato una vera e propria macchina da guerra per i quarterback avversari, collezionando 22 sack e la bellezza di 248 placcaggi in 133 battaglie sul prato verde.

L’eco assordante della sua scomparsa ha travolto gli appassionati, inserendosi in una settimana nera segnata anche da altre morti premature e inspiegabili, come la tragica fine della modella 34enne Sahara Ray e del ballerino trentenne Xián Martínez. Oggi, però, la lega piange uno dei suoi guerrieri più rispettati, un uomo che ha scritto pagine memorabili soprattutto nel cuore di Kansas City, prima di chiudere la carriera ad Atlanta nel 2021.

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