Il “Dottore” ha parlato e le sue parole stanno già infiammando l’intero mondo dei motori! Ai microfoni di Sky, Valentino Rossi non ha usato mezzi termini per consacrare colui che sta tenendo incollata l’Italia intera agli schermi: Kimi Antonelli. Non è solo stima, è la consapevolezza di trovarsi di fronte a un talento generazionale. Rossi ha ricordato i tempi in cui giravano insieme sui kart quando Kimi era “piccolo piccolo”, ammettendo senza filtri che il bolognese è il pilota azzurro più forte mai arrivato nel Circus. Il Mondiale è a un passo, ma Vale è sereno: “Ha tutto sotto controllo, non ha bisogno dei miei consigli!”.
Ma tenetevi forte, perché il weekend del Circuito delle Americhe ad Austin potrebbe trasformarsi nella sceneggiatura del film perfetto. Il nostro Kimi (attualmente a quota 340 punti) ha la prima palla match per umiliare i rivali e chiudere i giochi in anticipo. La missione è da infarto: deve incassare 23 punti di margine sul secondo. Se Antonelli trionfa e le stelle si allineano con una disfatta totale dei rivali (Russell non oltre il nono posto e Hamilton bloccato dal quinto in giù), scatterà la festa iridata.
I numeri fanno venire i brividi: vincendo, Kimi spazzerebbe via il record di Sebastian Vettel diventando il campione del mondo più giovane della storia a soli 20 anni e 61 giorni. E non solo: riporterebbe la corona in Italia ben 73 anni dopo l’impresa di Alberto Ascari in Ferrari nel lontanissimo 1953!
E come gestisce questa pressione titanica il fenomeno della pista? Semplicemente godendosi la vita da vera superstar americana! Prima di infilarsi casco e tuta, Antonelli è andato a prendersi i riflettori del parquet. È stato paparazzato in primissima fila per il super match di basket tra i San Antonio Spurs e Oklahoma City. Maglia personalizzata degli Spurs con l’immancabile numero 12, faccia a faccia esclusivo con l’extraterrestre Victor Wembanyama e una frase che riassume il suo stato di grazia: “Essere qui è un sogno”. Ora manca solo l’ultimo atto in pista per renderlo realtà.
