Epica vittoria di Sonny Colbrelli nella Parigi-Roubaix

E’ stata una corsa di altri tempi la Parigi-Roubaix di oggi . E lo si vede benissimo dalle foto della gara. In questo contesto, viene fuori l’azzurro Sonny Colbrelli che inevitabilmente scrive un’altra pagina di storia del ciclismo conquistando la prima classica monumento in carriera, in un 2021 da sogno in cui aveva già messo le mani sul titolo italiano ed europeo.

Le condizioni climatiche avverse, il fango e la pioggia battente non hanno che conferito maggiore epicità al successo del Cobra, stremato, incredulo e – ovviamente – in lacrime al traguardo di Roubaix, davanti allo strafavorito di giornata Mathieu Van der Poel e a un Florian Vermeersch davvero stoico – secondo dopo una fuga cominciata a 210 chilometri dal traguardo.

L’ultimo successo italiano alla Parigi-Roubaix era quello di Andrea Tafi nel 1999, l’ultimo successo di un esordiente nella Regina delle Classiche – invece – risale addirittura al 1953, alla vittoria del belga Germain Derycke. Nell’anno dell’Italia, i 257,7 chilometri di una delle corse più belle al mondo non potevano che chiudersi tra le lacrime e le urla di gioia di Sonny Colbrelli, il nuovo re di Roubaix.

In questa apoteosi italiana va segnalata la sfortunatissima gara di Gianni Moscon, in fuga per tantissimi Km. e fermato da una foratura a circa 30 Km. dall’arrivo. Chiude 4°.

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