Quando la ginnasta uzbeka Oksana Chusovitina si sveglia al mattino, non avverte alcun dolore, ma solo l’istinto innato di tornare nel luogo a cui appartiene: la palestra. La vera straordinarietà non risiede solo in questa dedizione, ma nel fatto che Chusovitina ha 51 anni, più del triplo dell’età rispetto ad alcune delle sue attuali avversarie.
Di recente, ha conquistato il quinto posto assoluto nella finale di volteggio ai Giochi Asiatici di Nagoya, ben 32 anni dopo il suo esordio. Nonostante sembri impossibile competere con le migliori atlete del mondo a questa età, Chusovitina sta già lavorando al suo prossimo storico traguardo: qualificarsi per le Olimpiadi di Los Angeles del 2028, che segnerebbero la sua nona partecipazione ai Giochi alla soglia dei 53 anni.
La sua straordinaria carriera ha preso il via alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, dove, a soli 17 anni, vinse l’oro a squadre con la Squadra Unificata. Da allora ha collezionato 13 medaglie tra Mondiali e Olimpiadi, affermandosi come indiscussa specialista del volteggio. Non attribuisce la sua longevità a diete rigide o segreti particolari, ma a una buona genetica, alla profonda conoscenza del proprio corpo e al rifiuto di lasciarsi abbattere dagli infortuni, avendo superato persino due rotture del tendine d’Achille.
La sua prospettiva sulla vita e sullo sport è stata forgiata dalle difficoltà personali. Quando a suo figlio Alisher fu diagnosticata la leucemia nel 2002, la ginnastica divenne l’ancora di salvezza per raccogliere i fondi necessari alle cure in Germania, nazione per cui ottenne la cittadinanza, gareggiò e vinse un argento a Pechino 2008 in segno di gratitudine verso chi l’aveva aiutata.
Oggi si allena per circa tre ore al giorno, sei giorni a settimana, sempre guidata da un allenatore che ritiene indispensabile. Chusovitina considera la sua età un vantaggio incondizionato: il suo corpo ha immagazzinato un’esperienza inestimabile e la sua mente è ormai impermeabile all’ansia da prestazione che colpisce le ginnaste più giovani. Dopo un breve ritiro annunciato e poi ritrattato nel 2021, la campionessa ha capito che non bisogna mai trarre conclusioni affrettate. Smetterà solo quando la ginnastica non le darà più gioia; fino a quel momento, continuerà a presentarsi in palestra ogni giorno.
