Moto Gp: per Bagnaia a Sepang primo match point per il titolo

Neanche il tempo di rendersi conto di essere diventato il nuovo leader del Mondiale della MotoGp che Francesco Bagnaia può giocarsi già il primo match point per riportare il titolo in Italia 13 anni dopo l’ultimo sigillo targato, ovviamente, Valentino Rossi.

Sul circuito di Sepang, tristemente noto per i tifosi tricolore delle due ruote per la morte di Simoncelli undici anni fa, il pilota torinese della Ducati avrà la possibilità di coronare il suo sogno iridato portando fino in fondo la sua incredibile rimonta sul rivale per il titolo Fabio Quartararo, ora secondo in classifica staccato di 14 punti dopo la caduta a Philip Island nel Gp d’Australia.

Ancora in corsa per il campionato è anche Alex Espargaro con l’Aprilia, che si trova a 27 punti da Bagnaia con poche chance ma tanta voglia di crederci lo stesso.
    E così nella penultima gara dell’anno domenica prossima in Malesia, prima del gran finale a Valencia, Pecco Bagnaia, può vincere il suo primo Mondiale in MotoGp riportando a casa Ducati un titolo che manca dal 2007 quando fu l’australiano Casey Stoner a far trionfare la Rossa delle due ruote. Era lo stesso anno in cui la Ferrari, con Kimi Raikkonen, vinse il suo ultimo campionato piloti. Al pilota torinese a Sepang basterà guadagnare undici punti su Fabio Quartararo per laurearsi campione del mondo.
    Per il ducatista sarebbe ‘sufficiente’ vincere sul circuito malese e sperare che il rivale più diretto, il francese Quartararo, non faccia meglio di un quarto posto. Se Bagnaia si piazzasse secondo, con Quartararo non meglio di settimo e Espargaro non vincesse, arriverebbe lo stesso il momento del trionfo. In ogni caso, con 25 lunghezze di margine, l’italiano sarebbe già sicuro di essere campione del mondo per aver vinto più gare del francese in questo 2022, primo criterio da considerare in caso di arrivo a pari punti.


    Espargaro per rientrare in gioco deve sperare in una contemporanea defaillance di entrambi i colleghi che lo precedono in classifica. Il catalano non si arrende anche se sa che la lotta per il titolo mondiale nel suo caso si fa più complicata, specie dopo il non brillante nono posto in Australia. “Abbiamo concesso molti, molti punti, ma è ancora possibile – ha affermato -. Sono davvero orgoglioso del mio campionato. Mancano due gare alla fine, sono ancora in gioco ma con lo stato di forma di Pecco e della Ducati, e con una gara di vantaggio su di me, sarà molto difficile”.

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