La sezione giovanile delle Fiamme Oro firma una giornata da assoluta protagonista: pioggia di medaglie per i ragazzi tra i 12 e i 16 anni nell’atto finale di Lazio Combat 2026.
NETTUNO – Il palcoscenico del Taekwondo giovanile regionale ha un nuovo, brillantissimo punto di riferimento. Nell’ultimo atto di Lazio Combat 2026, competizione di altissimo livello riservata ai talenti junior e cadetti, i ragazzi delle Fiamme Oro Nettuno hanno riempito la scena. Il tatami ha visto sfilare atleti di un’età compresa tra i 12 e i 16 anni, capaci di raccogliere un bottino straordinario di medaglie che certifica la qualità assoluta del lavoro formativo svolto sul territorio. La giornata si è chiusa con un trionfo corale: a conquistare il gradino più alto del podio, tingendosi d’oro, sono stati Emanuele Dileone e Fabiana Fabrizi. La striscia di successi è continuata con gli splendidi argenti di Valerie Dionisi, Eva Di Giacomantonio e Helena Rodo, seguiti dal prezioso bronzo di Miriam Maiese. Una prova di forza collettiva che mette in luce la crescita esponenziale del movimento giovanile della Sezione Giovanile Fiamme Oro di Nettuno.
Tecnica, educazione e istituzioni: i dettagli del successo
Dietro ogni singola medaglia conquistata a questo appuntamento agonistico non c’è solo il talento naturale, ma un percorso strutturato dove il tatami si trasforma in un vero e proprio laboratorio di formazione tecnica e caratteriale. I match di questo fine settimana non sono stati semplici scontri per agguantare il podio, bensì tappe essenziali per la maturazione tecnica e psicologica dei giovanissimi atleti.
- La via dell’oro e il lavoro quotidiano: I trionfi di Dileone e Fabrizi sono il frutto maturo di mesi di allenamenti specifici, focalizzati sulla gestione del tempo sul tatami, la precisione della tecnica e il controllo emotivo della gara.
- Costanza e leadership: La progressione costante mostrata dalle doti d’argento di Dionisi, Di Giacomantonio e Rodo testimonia la solidità della preparazione, mentre il bronzo di Miriam Maiese ha confermato l’importanza di avere nel gruppo atleti capaci di fare da punto di riferimento caratteriale nei momenti più complessi del torneo.
Questa eccellenza sportiva rientra nel più ampio quadro dell’impegno sociale che la Polizia di Stato porta avanti sul territorio attraverso il gruppo sportivo delle Fiamme Oro. La sezione di Nettuno lavora quotidianamente non solo per forgiare campioni, ma per trasmettere ai ragazzi valori fondamentali come la disciplina, il rispetto reciproco e il sacrificio.
A dare ulteriore prestigio e rilevanza istituzionale alla giornata è stata la presenza a bordo tatami del Coordinatore Alessandro Stozzo. Il suo supporto costante a tecnici e atleti ha rappresentato un segnale tangibile di quanto le istituzioni credano nei programmi di reclutamento e formazione giovanile. I risultati di Lazio Combat 2026 dimostrano chiaramente che investire sulle nuove generazioni produce campioni nello sport e, soprattutto, cittadini migliori nella vita di tutti i giorni. Una base solida su cui le Fiamme Oro Nettuno continueranno a costruire i successi nei prossimi appuntamenti regionali e nazionali ed Internazionali.
