26 Settembre 2026
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Cento millesimi di secondo. Tanto è bastato a George Russell per trasformare una cavalcata quasi compromessa nel successo più sofferto della stagione. Sul tracciato cittadino di Baku, il pilota britannico della Mercedes ha domato la pressione asfissiante di Max Verstappen in una volata al fotofinish, capitalizzando al meglio il fine settimana complicato del compagno Kimi Antonelli per accorciare il divario nella classifica mondiale.

Scattato alla perfezione dalla pole position, Russell aveva impostato un monologo autoritario nella prima metà di gara. Alle sue spalle, Verstappen si era ritrovato imbottigliato nella difesa strenua di Oscar Piastri, abile nel gestire la riserva elettrica nei tratti guidati per difendersi sui lunghi rettilinei azeri, costringendo l’olandese della Red Bull a logorare anzitempo i propri pneumatici medi nella scia turbolenta della McLaren.

A dieci secondi di vantaggio e con la situazione saldamente sotto controllo, il castello di Russell è crollato al 32° passaggio: la Williams di Alex Albon si è schiantata pesantemente contro i muretti, costringendo la direzione gara a mandare in pista la Safety Car e annullando ogni margine costruito fino a quel momento.

La conseguente sosta collettiva per montare mescole morbide ha inaugurato una fase caotica:

  • Alla prima ripartenza, Franco Colapinto è arrivato lungo alla staccata di Curva 1, innescando una carambola fratricida che ha coinvolto Pierre Gasly e Lando Norris, costringendo la Safety Car a un immediato ritorno.
  • Antonelli, partito sedicesimo dopo l’incidente del sabato e risalito con pazienza fino all’ottava piazza, ha evitato per miracolo la carambola, rimediando tuttavia danni al fondo che ne hanno appannato la competitività nel finale.
  • Al secondo restart, Piastri è finito nella via di fuga tradito dalle gomme medie ancora fredde, spianando la strada del podio a uno stoico Isack Hadjar — reduce da sei settimane di stop forzato per una frattura al polso — e liberando la pista per il duello finale tra i due contendenti al successo.

Negli ultimi chilometri Verstappen si è francobollato agli scarichi della Mercedes di Russell, sfiorando ripetutamente le barriere pur di mantenere il distacco sotto il secondo. Il colpo di scena definitivo si è materializzato all’ultimo giro: l’impatto di Valtteri Bottas ha fatto sventolare le bandiere gialle, costringendo Russell a parzializzare l’acceleratore. Il conseguente calo di pressione del turbo ha fatto ripiombare la Red Bull numero 1 negli specchietti dell’inglese, che ha tagliato il traguardo a denti stretti con appena 0,1 secondi di margine.

Alle loro spalle, Hadjar ha blindato uno straordinario terzo posto tenendosi alle spalle la Ferrari di Charles Leclerc, bravo a resistere per appena tre decimi al forcing disperato di Antonelli, risalito fino alla quinta posizione. A chiudere la zona punti si sono piazzati Lewis Hamilton, un brillante Arvid Lindblad, Esteban Ocon, Oliver Bearman e Carlos Sainz.

Con questo successo, Russell rosicchia quindici lunghezze ad Antonelli portandosi a 66 punti di ritardo dal compagno di scuderia, lanciando un segnale chiaro per la fase conclusiva del campionato: la lotta interna in casa Mercedes è più aperta che mai.