Sinner-Piatti è finita? I perché della crisi dopo lo sfogo a Melbourne

Su Corriere.it vi è un articolo appena pubblicato che cerca di spiegare l’ inspiegabile crisi che attanaglia il duo del tennis italiano Sinner-Piatti. Sotto una parte dell’articolo.

«Io la uso la testa, ma tu devi stare calmo!». Lo sfogo di Melbourne contro il suo angolo, alla fine di un primo set con il giapponese Taro Daniel che si era complicato oltre il previsto, è diventato un mal di pancia fastidioso. E di certo la positività al Covid appena rientrato in Italia (ritirato da Rotterdam e Marsiglia) non migliora l’umore. Qualcosa si è rotto tra il top 10 più giovane della classifica mondiale, Jannik Sinner, e il coach che l’ha portato per mano là in cima, una volta che la palla di neve era rotolata giù dalle montagne dell’Alto Adige verso l’accademia di Bordighera.

Radio spogliatoio parla di un’insofferenza reciproca tra l’allievo scornato dalla lezione di Tsitsipas nei quarti dell’Australian Open e impaziente di migliorare, fare quel salto di qualità necessario per essere al livello dei più forti, e il maestro veterano che ha individuato nel talento di Jannik il viatico verso quello Slam mai, fin qui, conquistato da allenatore. Non sempre gli obiettivi che coincidono producono matrimoni duraturi e i mal di pancia si possono guarire, è vero ed è auspicabile, però un problema c’è. E va risolto in fretta…

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