Mondiali Nuoto: Spettacolo Italia, Paltrinieri e 4×100 sl doppio oro e record del mondo

FONTE: FIN–Tutti in piedi ad applaudire Gregorio Paltrinieri e i primatisti mondiali Alessandro Miressi, Paolo Conte Bonin, Leonardo Deplano e Thomas Ceccon con la staffetta 4×100 stile libero.

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L’olimpionico capitano azzurro, già tre volte campione del mondo in vasca da 50 metri, scrive un’altra pagina di storia diventando il primo nuotatore a vincere per due volte il titolo iridato dei 1500 stile libero in vasca corta, bissando il successo di Doha 2014.  


Al Melbourne Sport and Aquatic Centre, SuperGreg s’impone in 14’16″88 con una prestazione tutta cuore e muscoli. Soffre e lotta con il francese Damien Joly e il norvegese Henrik Christiansen, che intorno ai 1000 metri gli sta pure qualche centimetro davanti; ma basta uno strappo e una progressione costante per legittimare la ferma vittoria. “Non sarà un successo che ricorderò per il tempo, ma è importantissimo – commenta Paltrinieri, allenato da Fabrizio Antonelli per Fiamme Oro e Coopernuoto – Era da tanto che non vincevo in vasca corta, del resto non è mai stata la mia specialità. Ho disputato una gara buona, complessivamente di ottimo livello. Ho sfruttato le difficoltà altrui, come mi è già capitato ultimamente. Ho sofferto un po’ intorno agli 800/100 metri,  poi ho dato un’azzannata che è stata decisiva appena gli avversari si sono riavvicinati – continua Paltrinieri, che ha anche detenuto il record del mondo in 14″08″06 (Europei a Netanya nel 2015) – Questa squadra ha grandi potenzialità e sono sicuro che farà bene ancora una volta: ci sono tutti i presupposti”.

E con la medaglia d’oro al collo aggiunge: “Ormai sembra sempre tutto più difficile, poi in gara mi esalto e riesco a dare il meglio di me. In questi giorni non mi sentivo neanche troppo bene: poi è arrivata la magia”.
Davanti a tutti e con il record del mondo ci sono anche Alessandro Miressi, Paolo Conte Bonin, Leonardo Deplano e Thomas Ceccon che dominano la 4×100 stile libero e stravincono con 3’02″75. Sgretolato il record mondiale precedente di 3’03″03 che apparteneva agli Stati Uniti dall’11 dicembre del 2018 quando ai mondiali di Hangzhou (in Cina), vinsero davanti alla Russia che aveva firmato il primato europeo in 3’03″11. Il record era un obiettivo, così come il successo che segue la medaglia d’argento conquistata ad Abu Dhabi lo scorso 16 dicembre col record italiano di 3’03″61 e Lorenzo Zazzeri in formazione al posto del rookie Conte Bonin. Gli azzurri precedono gli australiani Flynn Zareb Southam, Matthew Temple, Thomas Neill e Kyle Chalmers con il record oceanico di 3’04″63 e gli Stati Uniti sul 3’05″09.


L’Italia del nuoto non aveva mai stabilito il record mondiale con una staffetta su una distanza olimpica, seppur in vasca corta.
Eccoli i nostri quattro moschettieri, fieri e felici. “Pensavo di nuotare decisamente meglio rispetto al mattino. Abbiamo ottenuto ciò che avevamo in mente”, dichiara Paolo Conte Bonin, 20enne vicentino di Thiene, che nuota per Team Veneto e si allena al centro federale do Ostia, autore di 45″93 lanciato in seconda frazione. “E’ il mio secondo record del mondo. Sono contentissimo: è un tempo strepitoso. Dedichiamo questo successo a Lorenzo Zazzeri che ci segue da casa”, prosegue Thomas Ceccon , 22 anni il 27 gennaio, concittadino di Bonin, seguito da Alberto Burlina per Fiamme Oro e Leosport, che ha concluso la staffetta in 45″13. “Un record del mondo importante. Complimenti a tutti noi. Non è stata una frazione perfetta la mia, ma passa in secondo piano “, aggiunge Alessandro Miressi, 24enne torinese allenato da Antonio Satta per Fiamme Oro e CN Torino, primatista italiano nonché campione mondiale in carica dei 100 stile libero, che ha nuotato i primi 100 metri in 46″15. “Mi sento molto bene in acqua, anche al mattino le sensazioni erano ottime: mi sentivo agile. E’ stato tutto perfetto”, conclude Leonardo Deplano, 23enne di Firenze allenato da Sandra Michelini per Carabinieri e CC Aniene, protagonista in terza frazione con 45″54. Poi salgono sul podio a ricevere le medaglie e a cantare l’Inno di Mameli. Soddisfattissimo il tecnico federale responsabile della velocità e del centro federale di Ostia Claudio Rossetto. “Il percorso della velocità è iniziato tanti anni fa e adesso raccogliamo i giusti frutti. Abbiamo creato una squadra eccezionale in cui anche una matricola si butta in acqua senza timori, sembrando un veterano. Il segreto è aver costruito una scuola che ha fatto crescere gli allenatori e gli atleti. Un ringraziamento va alla Federazione Italiana Nuoto, agli allenatori federali e al Settore Istruzione Tecnica”.  


Nella prima finale dei sedicesimi mondiali in vasca corta sventola la bandiera di casa. Lani Pallister vince in 400 stile libero in 3’55″04. Dietro di lei c’è la neozelandese Erika Fairweather con 96 centesimi di ritardo (3’56” netti) e terza è la statunitense Leah Smith con 3’59″78. Non ci sono azzurre in gara e soprattutto non ci sono la nostra Simona Quadarella, che poco prima della partenza, consultato lo staff medico e tecnico, è stata costretta a rinunciare per un improvviso stato influenzale, e la cinese primatista del mondo Li Bingjie per un malessere improvviso.
La prima finalista azzurra allo Sport Aquatic Melbourne Sport è Sara Franceschi che però non va oltre l’ottavo posto nei 200 misti con 2’09″76 dopo essersi espressa ottimamente in batteria portando il primato personale sul 2’07″25 (il precedente era 2’07″38). Finale a stelle e strisce con il successo di Kate Douglass con il record americano di 2’02″12, seguita dall’altra statunitense Alex Walsh in 2’03″37 e terza l’australiana Kaylee McKeown con il record oceanico di 2’07″57. Nella finale dei 200 misti fa un po’ meglio Alberto Razzetti, sesto con 1’51″73 e non troppo lontano dal suo record italiano di 1’51″54 che aveva nuotato il 16 dicembre dello scorso anno ad Abu Dhabi per la medaglia di bronzo. “Alla fine il tempo va bene, ma la gara non mi è venuta come volevo – spiega l’allievo di Stefano Franceschi, tesserato per Genova Nuoto My Sport e Fiamme Gialle – Potevo anche lottare per il podio, perché in corta il dorso va leggermente meglio e accuso meno la differenza con gli avversari. Peccato, ma ho altre cartucce da sparare a Melbourne”. Tocca davanti a tutti il sudafricano Matthew Sates che stabilisce il record africano di 1’50″15. 

SEMIFINALI. Stacca il pass per la finale e punta al podio Lorenzo Mora. Il primatista italiano dei 100 dorso (49″37 del 5 novembre a Genova), tesserato per Fiamme Rosse e Amici Nuoto VVFF Modena, cresciuto dal compianto Luciano Landi e seguito da due anni da Fabrizio Bastelli, ottiene il terzo tempo delle semifinali con 49″57, a venti centesimi dal suo limite. “E’ il mio secondo tempo e sono molto soddisfatto. Le condizioni sono difficili perché fa freddo ed è dura gareggiare così. Domani ci sarà da divertirsi, avvicinando il record italiano potrebbe arrivare qualcosa di decisamente bello”. Nei 100 dorso al femminile si ferma invece l’azzurra Silvia Scalia, ultima con 58″02. “Non so cosa sia successo – dice la portacolori di Fiamme Gialle e Aniene, allenata da Matteo Giunta – L’ingresso in finale era alla mia portata. Mi dispiace tantissimo aver nuotato al di sotto delle mie aspettative”. Si ferma nei 50 farfalla anche la primatista italiana (25”03) Silvia Di Pietro. La 30enne di Roma – tesserata per Carabinieri e Aniene ed allenata da Mirko Nozzolillo – è tredicesima in 25”42. Comanda la canadese Margaret MacNeil in 24”78.

Così gli azzurri nelle semifinali e FINALI della 1^ giornata
Martedì 19 dicembre

400 Stile libero fem – FINALE
1. Lani Pallister (AUS) 3’55″04
2. Erika Fairweather (NZL) 3’56″00
3. Leah Smith (USA) 3’59″78

50 farfalla fem – Semifinale
1. Margaret MacNeil (Can) 24”78
13. Silvia Di Pietro (ITA) 25”42 eliminata

50 farfalla mas – Semifinale
1. Szebasztian Szabo (HUN) 21″90
Matteo Rivolta (ITA) squalificato (partenza anticipata)

200 misti fem – FINALE
1. Kate Douglass (USA) 2’02″12
2. Alex Walsh (USA) 2’03″37
3. Kaylee McKeown (AUS) 2’07″57
8. Sara Franceschi (ITA) 2’09″76

200 misti mas – FINALE
1. Matthew Sates (RSA) 1’50″15
2. Carson Foster (USA) 1’50″96
3. Finlay Knox (CAN) 1’51″04
6. Alberto Razzetti (ITA) 1’51″73

100 dorso fem – Semifinale
1. Mollie O’Callaghan (AUS) 55″80
16. Silvia Scalia 58″02 eliminata

100 dorso mas – Semifinale
1. Ryan Murphy (USA) 49″17
3. Lorenzo Mora (ITA) 49″57

1500 stile libero mas – FINALE
1. Gregorio Paltrinieri (ITA) 14’16″88
2. Damien Joly (FRA) 14’19″62
3. Henrik Christiansen (NOR) 14’24″08

4×100 stile libero fem – FINALE
1. Australia 2’25″43 RM
(O’Callaghan, Wilson, Harris, McKeon)
2. Stati Uniti 3’26″29
3. Canada 3’28″06

4×100 stile libero mas – FINALE
1. Italia 3’02″75 RM RE RI
(Alessandro Miressi 46″15, Paolo Conte Bonin 45″93, Leonardo Deplano 45″54, Thomas Ceccon 45″13)
2. Australia 3’04″63
3. Stati Uniti 3’05″09

Foto di Giorgio Scala / DBM
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