Lista aggiornata dei top runner di Acea Run Rome The Marathon

ROMA – Mancano solo due giorni alla 27^ Acea Run Rome The Marathon che quest’anno torna ad accogliere anche tantissimi runner stranieri, circa la metà di tutti i partecipanti. Con gli atleti scelti e ingaggiati dal responsabile dei top runner Andrea Giocondi, potrebbero aggiornarsi i primati della gara che attualmente appartengono al keniano Benjamin Kiptoo Kolum, che nel 2009 corse in 2h07’18”, e al femminile all’etiope Kebede Megertu Alemu che nel 2019 vinse in 2h22’52″.

GLI UOMINI – Sulla linea di partenza otto atleti etiopi, sette keniani, quattro italiani, un marocchino ed un rwandese. Ben quattro di questi atleti hanno un personal best al di sotto di 2h07’, sei top runner possono vantare un primato sub 2h08’ e nove sotto le 2h11’. Sulla carta la vittoria è del marocchino El Goumri Othmane grazie al suo primato di 2h06’18” ottenuto meno di un anno fa ad Ampugnano, Siena. Gli faranno compagnia nella cavalcata di testa gli etiopi Fikre Bekele Tefera (2h06’27”) e Abraham Girma Bekele (2h06’48”) oltre al keniano Ernest Kiprono Ngeno (2h06’41”) uomini tutti sub 2h07’, potenzialmente in grado di frantumare il primato maschile del percorso. Gruppo di testa dove la battaglia per la vittoria si accenderà grazie al keniano Cheshari Kirui Jacob (2h07’46”) in compagnia dell’etiope Alemayehu Mekonen Lema (2h07’23”), capace di correre sotto le 2h08’.

Più staccato il gruppo abituato a ritmi da 2h10’ che vede il keniano Nicodemus Kipkurui Kimutai (2h10’00”), l’etiope Tadesse Mamo Temechachu (2h10’17”) e il rwandese Felicien Muhitira, abituato a gareggiare in Italia dove ha conquistato il quinto posto alla maratona di Firenze 2018 e che proprio a Roma nel 2019 ha siglato il suo personale con 2h10’58”. Completano la caccia alla vittoria il keniano Douglass Kimeli Kiprugut, capace di 2h11’01” e gli etiopi Adamu Girma Tolese e Getachew Kene Tufa con 2h12’07” e 2h16’06” rispettivamente.

Debuttano sulla distanza i tre keniani Joshua Kipkemboi Kogo, James Kibiwott Rotich e Alexander Ng’eno Chepyegon oltre agli etiopi Baleiyneh Shimels Solomon e Soressa Chala Gobena.

L’ITALIA – Pettorale numero 1 per il romanissimo Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport), il ‘Re del popolo dei maratoneti’, una specie di laurea honoris causa per l’indomito ultramaratoneta romano che ha già fatto l’esordio più di vent’anni fa sulla maratona proprio nella sua Roma e che regala ancora emozioni su emozioni correndo tutte le distanze, di recente anche la prima edizione della 100 km del Conero. L’ultima edizione lo aveva accolto al traguardo in 2h42’05” in 19esima posizione assoluta e quarto italiano.

L’Italia schiera anche l’inossidabile Mohamed Hajjy (Atl. Castenaso Celtic Druid) capace di correre oltre 200 maratone in carriera e tenere il record di sette vittorie consecutive alla Maratona di Malta. Arriva da una stagione straordinaria, a novembre dove è arrivato terzo alla maratona di Napoli, ha vinto la Hoka Verona Marathon, settimo assoluto e primo italiano classificato alla Asics Firenze Marathon, secondo alla Maratona di Pisa dello scorso dicembre. Nel 2022 ha già collezionato il secondo posto alle maratone di Terni e di Carrara a Febbraio. All’ultima edizione di Acea Run Rome The Marathon dello scorso 19 settembre ha chiuso le sue fatiche in 2h28’17”, undicesimo assoluto e secondo italiano.

Ancora Italia con Luca Parisi (Atletica La Sbarra), uno dei nomi più importanti del podismo romano e laziale, con un personal best sui 42,195 km di 2h18’02” siglato a Valencia nel 2019.

LE DONNE – Podio di numerosità ancora per l’Etiopia con quattro atlete, seguono a pari merito Marocco e Kenya con due atlete, una rappresentante per Burundi, Rwanda ed Italia.

Sono quattro le atlete capaci di correre sub 2h30’, sei sotto le 2h31’, in gara anche due donne al debutto sulla distanza regina ma con personal best di tutto rispetto sulla mezza maratona.

Dopo la defezione dell’etiope Zinash Mekonen Lema che non prenderà parte alla gara, il podio sembrerebbe essere un affare tra le etiopi Yeshimebet Tadesse Bifa che vanta il crono di 2h26’18”, Sechale Dalasa Adugna, che porta in dote 2h26’27” e Selamawit Getnet Tsegaw con 2h27’56”. Proverà a seguire la cavalcata del gruppo di testa la keniana Tecla Kirongo forte di un recentissimo 2h28’22” a Castellon lo scorso febbraio.

Più staccate l’etiope Tadelech Bekele Nedi e la marocchina Achahbar Sana, con personali al di sopra di 2h32’, così come le italiane Paola Salvatori (Us Roma 83) capace di 2h47’39” e Tiziana Scorzato (Vicenza Marathon), al personale con 2h59’19” alla Maratona di Verona dello scorso novembre. Debuttano la keniana Gladys Jeruto Kiptoo con un ottimo primato personale di 1h11’30” ottenuto alla Napoli City Half Marathon 2020 e la marocchina campionessa nazionale 5000 m Tahiri Rahma che lo scorso dicembre ha staccato il crono di 1h12’02” alla mezza maratona di Tamesna.

I SENATORI –Accanto ai campioni, Acea Run Rome The Marathon può schierare una legione speciale, in partenza di ogni edizione, quella dei “Senatori”, 20 uomini e 2 donne possono ancora fregiarsi di questo titolo, vivono la maratona di Roma come un richiamo quasi viscerale, un amore intenso, un qualcosa a cui è impossibile mancare. La loro passione è nata con la stessa manifestazione, ci sono da sempre, da ben 26 edizioni. Li abbiamo incontrati al traguardo dell’Alba Edition Special Race, a settembre e ci avevano già promesso che ci saremmo rivisti presto. Dopo soli sei mesi dall’ultima fatica, i Senatori di Acea Run Rome The Marathon sono pronti a partire per conquistare un nuovo traguardo, il 27° sulle strade della “città eterna”.

Uomini e donne che conducono una vita normale, fatta di lavoro, famiglia e svariati impegni e che fanno di tutto per allenarsi ed essere in buona forma nella data prestabilita. Sono loro che possono raccontare come sia stato correre con la pioggia, con il vento, con il caldo, il traguardo più bello, l’edizione speciale, i personaggi che hanno fatto grande la maratona di Roma e quante amicizie possano consacrarsi a ritmo di corsa. Ve le possono raccontare tutte, le hanno vissute, le hanno corse tutte quante.

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