Europei Nuoto: 4×50 mista ORO col mondiale, doppietta Lamberti, argento Quadarella

Per la 4×50 arriva l’oro europeo e il record del mondo in casa degli specialisti russi rimasti senza nulla, se non l’argento. La staffetta mista italiana composta dal debuttante Michele Lamberti (alla terza medaglia di giornata, nonché settimo personal best in altrettante gare finora disputate), dallo straripante Nicolò Martinenghi, dall’evergreen Marco Orsi e dall’artista Lorenzo Zazzeri vince in 1’30″14, migliorando il precedente record italiano di 1’31″54 segnato da Simone Sabbioni, Fabio Scozzoli, l’esperto Orsi e Santo Yukio Condorelli ai mondiali di Hangzhou il 15 dicembre 2018, ma soprattutto abbatte il record mondiale della Russia per l’oro agli europei di Copenhagen in 1’30″44 il 17 dicembre 2017.

Per l’Italia si tratta del 23esimo record mondiale della storia, l’11esimo in vasca corta ed il terzo in staffetta dopo quelli che hanno portato il quartetto formato da Mirco Di Tora, Alessandro Terrin, Marco Belotti e Filippo Magnini alla medaglia d’oro degli europei di Rijeka l’11 dicembre 2008 (1’32″91 in finale e 1’34″01 in batteria).

La prima medaglia d’oro dell’Italia a Kazan porta la firma di Martina Carraro, che si conferma campionessa europea dei 100 rana col personale di 1’04″01 (30″25 e 33″76) avanti alla russa Evgeniia Chikunova (ancora sedicenne), e all’estone Eneli Jefimova (14 anni), seconde in ex aequo in 1’04″25. A mezzo secondo dal podio Arianna Castiglioni, argento uscente e qualificata col miglior tempo delle semifinali in 1’04″31, che si ferma al quinto posto. Per la 27enne ranista genovese, tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91 ed allenata da Cesare Casella – è la quarta medaglia individuale ai campionati europei in vasca corta dopo la tripletta a Glasgow 2019: oro nei 100, argento nei 50 e bronzo nei 200. Lontana dai propositi iniziali la 23enne di Busto Arsizio di Fiamme Gialle e Team Insubrika – allenata dal tecnico federale Gianni – che si è scomposta nei primi 50 chiusi all’ottavo intermedio in 30″85.

Animi contrapposti nelle parole delle due azzurre. “Riconfermarsi è sempre difficile, ma ancora più bello e gratificante. Non è stato facile perché la finale era di ottimo livello e potevamo vincere tutte. Stiamo gareggiando molto quest’anno, ma dopo la pausa per la Pandemia sono contento di farlo perché questo è il mio lavoro ed è ciò che amo fare: sono fortunata – racconta Carraro –  La presenza di Fabio (il fidanzato Scozzoli ndr) qui a Kazan mi ha trasmesso ancora più tranquillità: manca solo la mia cagnetta Clara, ma spero di rivedere presto anche lei”. Realistica Castiglioni: “Sapevo di non stare benissimo. In acqua non ero sciolta neanche ieri in batteria e semifinale. Non mi abbatto, perché la mia stagione è stata piena di soddisfazioni”.

DOPPIETTA D’AUTORE. Due finali e due argenti. Sei turni di gara e altrettanti miglioramenti. Il debuttante Michele Lamberti, figlio del campione del mondo Giorgio e della stileliberista Tanya Vannini, è la grande sorpresa della nouvelle vague del nuoto azzurro. Il bresciano, che proprio oggi compie 21 anni, si prende prima il podio dei 50 dorso e poi quello dei 100 farfalla riportando l’Italia a medaglia in entrambe le specialità dopo quattro anni. Nella finale a dorso timbra il record italiano di 22″65. Tanta velocità nella prima vasca e qualità nella seconda hanno consentito all’atleta di Fiamme Gialle e Gam Team di tenere testa al russo Kliment Kolesnikov che vince con l’uscita dalla subacqua in 22″47, record dei campionati. “Devo ancora realizzare quello che mi è successo in questi giorni, perché sono cambiate e avvenute tantissime cose.

Questa medaglia, con il record italiano ancora abbassato, è veramente incredibile, inaspettata. Ho ricevuto tante chiamate, numerosi messaggi e altrettanto attestati d’affetto nelle ultime ore, che mi hanno riempito di gioia. Sono emozionantissimo – spiega Lamberti – Un argento europeo ha un valore assoluto. So che per me adesso cambierà molto, forse moltissimo, ma è anche bello che sia così. Non voglio fermami; voglio crescere e migliorare ancora. So bene che il mio cognome è importante per questo sport e per me è un onore averlo”, aveva dichiarato al passaggio in zona mista affianco a Lorenzo Mora, sesto in 23″19: “La partenza è stata molto buona, peccato non aver dato continuità nel secondo 25 – sottolinea il 23enne emiliano – Sono comunque contento della mia prova, perché io non sono proprio in velocista e in vista dei 100 e 200 sono un ottimo viatico”. Lo specialista della doppia distanza, tesserato per Fiamme Rosse e Amici Nuoto VVFF Modena ed allenato da Fabrizio Bastelli, è lontano 45 centesimi dal bronzo Robert-Andrei Glinta in 22″74.
Il tempo di salire sul podio e Michele Lamberti si prende un altro argento, strappato e voluto con forza, grinta, determinazione e una grande capacità di recupero.

Ottima partenza, passo buono alle virate e un tocco forse un po’ lungo che consente all’ungherese Szebasztian Szabo, autore del miglior tempo nelle semifinali dei 50 stile libero pochi minuti prima, di infilarsi. L’azzurro chiude con l’ennesimo miglioramento personale in 49″79 (22″89 – 26″90), al di sotto del 50″11 registrato in semifinale e del 50″17 delle batterie partendo dal 52″57 del gennaio scorso. Il magiaro lo precede all’arrivo per 11 centesimi e grazie ad una vasca di ritorno magistrale nuotata in 26″46. “Quest’argento è più inaspettato di quello di prima; sapevo che avevo qualche minuto di recupero in più rispetto alle semifinali e li ho sfruttati per recuperare energie mentali e fisiche. – sottolinea il talento bresciano –  I 100 farfalla sono olimpici e quindi è un argento bello e importante.  Non sono ancora stanco: ho tante gare e spero di ottenere il massimo da ognuna. Sono giovane ed ho tante energie” Prossimo obiettivo per il figlio d’arte il record italiano di Matteo Rivolta (49″54), argento nel 2015 e vincitore nel 2017 avanti all’altro azzurro Piero Codia.

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